Come comunicare con le persone aggressive

“Quali opzioni abbiamo? Sopportare e sperare che l’altro capisca i punti di vista degli altri e cambi, abbandonare la relazione definitivamente o modificare la propria reazione e provare a trasformare l‘aggressione in cooperazione? …Importante è l’umorismo: uno  strumento di comunicazione potente perché rompe la tensione e attraverso la risata libera le energie che vanno accumulandosi”

 

Come comunicare con le persone aggressive.

Tecniche di sopravvivenza

“Certe persone cercano di essere più alte tagliando la testa degli altri”  

(Paramhansa Yogananda, filosofo e mistico indiano)

 

 

 

Ciascuno di noi almeno una volta al giorno ha a che fare con persone aggressive: automobilisti che fanno manovre azzardate proprio davanti al nostro parafango, colleghi di lavoro sgarbati e suscettibili, vicini di coda che cercano di scavalcarci persino amori o familiari sempre pronti ad accusare e offendere. Individui apparentemente tranquilli e gioviali che quando vengono contraddetti diventano aggressivi, intimidatori e fortemente giudicanti tanto che anche una semplice chiacchierata può nascondere il pericolo del conflitto. Ostilità, risentimento e senso di colpa sono le note emotive dominanti; sotterfugi, giudizi e accuse le frasi più frequenti. Una delle caratteristiche delle persone aggressive sembra il senso di potere che provano nel far perdere il controllo all’altro in modo da poter rispondere a tono. Nello spazio tra i due litiganti rimbalzano accuse e difese e si dà il via a una corsa indietro nel tempo per cercare gli episodi più umilianti. Il tono e il volume delle voci  si fanno acuti, i visi si trasformano in maschere di rabbia e per dimostrare la superiore cattiveria dell’altro si acutizza solo la propria sofferenza. Mi sono sempre chiesta perché anche tra persone che dicono di volersi bene si può sprecare tanta energia e tempo per vincere la gara a chi dà il peggio di sé. Quali opzioni abbiamo? Sopportare e sperare che l’altro capisca i punti di vista degli altri e cambi, abbandonare la relazione definitivamente o modificare la propria reazione e provare a trasformare l‘aggressione in cooperazione? Quando si tratta di estranei è fuor di dubbio che convenga sottrarsi allo scontro; a meno che non ci sia qualcosa di importante in gioco non vale assolutamente la pena sprecare il nostro tempo a discutere con un guidatore violento o un estraneo senza educazione. Il nostro benessere fisico vale molto di più che avere l’ultima parola in uno sterile scambio! Mantenere la calma respirando ci aiuta a essere meno reattivi alle provocazioni e ci permette di valutare meglio la situazione. Nella interazione con le persone arroganti e aggressive spesso capita di sentirsi bloccati e senza via di uscita perché gli attacchi verbali tendono a chiudere in un angolo. E se per una volta provassimo a non prendere tutto sul personale? Ricordiamo ognuno di noi vive una propria percezione della realtà quindi ciascuno proietta sull’altro cose che spesso hanno  poco a che vedere con chi siamo e con cosa proviamo. Essere immuni alle opinioni e agli attacchi altrui ci permette di non essere vittime di sofferenze e stress inutili. Una buona comunicazione e un atteggiamento d’amore verso noi stessi sono il primo fondamentale passo verso un modo nuovo di agire e gestire le persone prepotenti. Passare da un comportamento reattivo ad una modalità proattiva è possibile se proviamo a comportarci come vorremo che gli altri facessero con noi. Assumere un punto di vista empatico può aiutarci a capire il punto di vista dell’altro e le sue ragioni nonostante siano verbalizzate in modo sbagliato. Può non essere sufficiente a perdonare e bypassare i comportamenti inaccettabili ma è un ottimo primo passo  per comprendere che le persone mettono in atto determinati comportamenti anche a causa dei loro problemi. Valutare i comportamenti invece che giudicare le persone è l’unico modo per risolvere i problemi invece che cronicizzarli. Una delle attività preferite dalle persone arroganti è puntare l’attenzione sui nostri errori in modo da farci sentire incapaci e inadeguati. Il focus è sempre su “Hai sbagliato” piuttosto che su “Come possiamo risolvere il problema?” Se reagiamo mettendoci sulla difensiva cadiamo nella trappola e cediamo all’aggressore il potere di comandare i nostri sentimenti e la possibilità di condannare i nostri errori. Un modo semplice ed efficace per cambiare questa dinamica consiste nel rispondere alle frasi aggressive facendo domande piuttosto che affermazioni. Per esempio alla frase “La tua proposta e’ pessima! Non mi è proprio di aiuto!!!” possiamo rispondere dicendo “Sei sicuro di averla considerata in tutti i suoi aspetti?”. Se l’altro ci offende dicendoci che siamo stupidi possiamo reagire chiedendo il perché ci tratta con disprezzo. Fare domande aperte invece di rilanciare rincarando la dose della cattiveria serve a spostare l’attenzione sull’ aggressore in modo positivo e a neutralizzare la sua influenza su di noi. Un’altra tecnica semplice ma efficace per interrompere una comunicazione negativa è cambiare argomento: dire semplicemente “A proposito…” e iniziare un nuovo discorso su argomenti positivi allontana dal campo minato  del conflitto e permette di rasserenare gli animi. Infine, ultimo ma non meno importante è l’umorismo: uno  strumento di comunicazione potente perché rompe la tensione e attraverso la risata libera le energie che vanno accumulandosi. Non permettiamo alle critiche di farci dimenticare chi siamo e quali sono le nostre motivazioni; non diamo il potere di cambiarci a chi non lo merita e coltiviamo il buon umore nutrendoci di cose belle. Qualcun ha detto “Ama il prossimo tuo come te stesso” e se non ci riesci forse vuol dire “..che ti detesti!..” aggiunse l’ironico Roberto Freak Antoni.